Con l'Astolfo e l'Ippogrifo sulla Luna, tra le ampolle. Alla ricerca delle #cosePerse

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Green è il colore dell’anno: è un sogno per domani

Green è il colore dell’anno: è un sogno per domani

Progetto Barattolino Scuola Missione Green UN SOGNO PER DOMANI Un concorso di idee per un mondo più Green. Green è il colore pantone dell’anno. Green è il mondo in primavera. Green è tutto quello che rimanda al rispetto per la nostra casa, quella che condividiamo […]

La licenza di intercedere

La licenza di intercedere

Si può amare incondizionatamente un paesaggio. Quello sì. Mica ti viene in mente di pretendere nulla da un paesaggio. Lo ami e punto! È un amore che ti prende e tu l’ascolti, pace. Ma amare incondizionatamente un essere umano è diverso. È difficile. Ti scappa […]

Il paragone italico

Il paragone italico

C’è un metodo educativo quasi intrinseco e profondamente italico fondato sul paragone. Più precisamente sul superlativo relativo.

“Tu sei più bravo di Caio”. “Non mi spiego perché Cesare sia più alto di te”. O, la sera, prima di dormire, “Clarissa tu sei la più bella di tutte, ammmamma”. Avete presente? Quelle frasi così apparentemente innocue, o anzi finalizzate a infondere autostima casalinga, che ritengo essere, in realtà, profondamente dannose.

Sapete perché? Perché crescere dentro il superlativo relativo infonde un’abitudine malsana: quella che poi qualsiasi essere umano incontri ti ci poni di fianco pronto a vedere chi è di più e chi è di meno.

Cresci che hai bisogno dei paragoni come del pane. Ma mica solo da bambino, sempre! Allora qui, mentre prepariamo l’orto per la semina, provo a compensare spiegando che la zucchina, per crescere bene, non ha bisogno di paragonarsi alla zucchina che ha vicino.

Ma solo di cure, acqua e sole (e magari un po’ di *M..da*, che comunque non fa male ma, anzi, aiuta a crescere)
🌞🥒❤️ #beyourbestyou #orto #letame

Festa della Donna

Festa della Donna

Il tentativo di omologazione per me uccide. Sempre. Perché ogni essere racchiude differenze preziose. Da convertire, ognuno secondo i propri talenti, in risorse da condividere per arricchire il mondo. Ecco perché aborro ogni forma di tentativo volto all’omologazione, compreso la battaglia spesa per dimostrare che […]

Quando è lunedì

Quando è lunedì

Qui da noi è lunedì. Volete volare? Ascoltate un attimo «Tace il Labbro» di Lehar. Non importa che risponda ai vostri gusti musicali. Ascoltatela. Chiudete gli occhi. Il fatto che gli accordi si risolvano secondo le regole armoniche vi restituirà una sensazione di immotivata leggerezza. […]

Strategia della felicità

Strategia della felicità

Ci sono tante cose con la coda.
Le volpi hanno la coda.

I gatti pure.

La mamma ogni tanto.
E poi c’è lui. Il pianoforte. Che quando ha la coda è perché ha trovato uno spazio serio dove raccogliere e diffondere armonia.

Io qui, in questa stanza, su questa tastiera, ci sono cresciuta dentro. Nella sala concerti del conservatorio. A girare la ruota del sedile per abbassarlo ogni volta un pochino, mentre le gambe si allungavano. A lasciar camminare le dita sulla tastiera come stava scritto sullo spartito, mentre il cuore batteva fuorviando sempre il ritmo giusto. Perché l’emozione del pubblico non l’ho mai superata. E non sono mai riuscita nemmeno a convertire l’ordine integerrimo di Bach nel mio armadio, che resta perennemente sottosopra.

Ma ho desunto una cosa: che chi si affaccenda col pianoforte viene chiamato pianista. Allora chi si affaccenda con le idee si può chiamare idealista.
Ecco.

Amo le righe perché sono quelle del pentagramma che traduce i suoni. Amo le idee perché sono quelle che traducono i sogni.
Educare al fatto che cercarle è un gesto attivo, è strategia della felicità! 
{ecco perché nel nostro libro favola le abbiamo rese protagoniste: Mamma cos’è un’idea? Ti rispondo a colori! 🦊🐔🌈 }

Il senso dell’abbondanza

Il senso dell’abbondanza

Avevo preso le stelle filanti per la festa all’asilo. La storia è che, quelle di #duedidue, all’asilo non hanno fatto in tempo ad arrivarci… Sono tutte sul tappeto di casa 😅 quindi #unadidue si è dovuta “sacrificare” e fare a metà delle sue con lui. […]

La grazia della meraviglia

La grazia della meraviglia

Ma tu cosa ti aspetti che arrivi? Cioè quando guardi con impazienza l’orizzonte ti sei abituato a sapere già cosa vorresti vedere comparire o hai imparato a farti bastare lo stupore di quello che magari non arriva nemmeno? È una grazia avere l’umiltà di lasciarsi […]

Se vivere è destreggiarsi dentro a un copione allora meglio andare a lezione di Teatro

Se vivere è destreggiarsi dentro a un copione allora meglio andare a lezione di Teatro

Siamo tutti impegnati a recitare una parte. Perché vivere è destreggiarsi dentro a un copione in fondo, dove un po’ ci si adegua alla trama e un po’ si tenta di interpretarla. Ognuno a modo suo.
Ecco perché ho scelto di far seguire ai miei figli un corso di teatro. Perché le regole del palcoscenico sono le stesse della vita. Ne’ più ne’ meno. Il teatro mi pare quindi un’ottima strategia per:

  • prendere confidenza con la propria capacità di interpretare
  • imparare a farlo attingendo alle fonti inesauribili di cui, spesso inconsciamente, disponiamo.

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Il nesso tra l’Eroina e l’Essere mamme

Il nesso tra l’Eroina e l’Essere mamme

Sono convinta di essere una rivoluzionaria. Ma in realtà somiglio tutta a Ronzinante (ambivo almeno a Don Chisciotte, ma per ora sono messa così)! Per il nesso di causalità vale la stessa medesima relazione nel fatto che sono, per altro, convinta di essere un’eroe (o […]


My Diary

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Sono convinta di essere una rivoluzionaria. Ma in realtà somiglio tutta a Ronzinante (ambivo almeno a Don Chisciotte, ma per ora sono messa così)! Per il nesso di causalità vale la stessa medesima relazione nel fatto che sono, per altro, convinta di essere un’eroe (o forse dovrei parlare direttamente di •Eroina•?).
Ma in realtà somiglio tutta a una Mamma.

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