Con Astolfo e l'Ippogrifo sulla Luna, tra le ampolle. Alla ricerca delle #cosePerse

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Istanti preziosi e rimedi

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Rimedi alle stampe color rosa aragosta

Rimedi alle stampe color rosa aragosta

In questi giorni abbiamo ricevuto una stampante HP da testare.

Una stampante compatibile con un servizio molto innovativo: un abbonamento mensile dosato sul numero di stampe previste, il servizio Instant Ink.

La stampante si collega anche direttamente allo smartphone, dal quale cui si possono inviare i file o le fotografie per la stampa molto velocemente.

Instant Ink funziona pressappoco così:

  • si crea un profilo utente collegato alla propria stampante,
  • si attiva un abbonamento tra quelli proposti (scegliendo l’opzione che si avvicina di più alla propria media di stampe mensili),
  • si effettuano le proprie stampe a scalare(indifferentemente a colori o bianco e nero, fotografie oppure tradizionali A4) e HP provvederà ad inviare le cartucce di ricambio (che non dovranno essere pagate in quanto rientrano già nel pacchetto di abbonamento stabilito) verificandone il livello di carica in maniera autosufficiente e provvedendo alla spedizione prima che queste ultime terminino.

Con HP Instant INK non si rimane più senza inchiostro, cosa che capita mille volte.

La stampante in casa per noi è molto comoda, la usiamo parecchio, e quindi testiamo volentieri l’efficacia di questo nuovo sistema proposto, perché effettivamente spesso le cartucce a colori da noi finiscono in fretta e le stampe si riducono tutte a un color rosa indefinito tra anguria e aragosta.

Sul Sito si può scegliere il piano di abbonamento più adatto alle proprie esigenze.

Per far testare il servizio, HP ha previsto anche un piano gratuito per stampare fino a 15 pagine al mese.

In qualsiasi momento puoi modificare o interrompere il tuo abbonamento con effetto immediato. Se anche voi siete incuriositi da questa proposta, andate a leggervi tutte le informazioni dettagliate a questo link

Sulle carezze da fare anche ai Sogni

Sulle carezze da fare anche ai Sogni

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Di cosa significhi avere un fratello

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La prima pagella è rotonda

La prima pagella è rotonda

Sono stata a prendere la Sua pagella.

La prima, della sua classe prima (di ben 3 alunni).

Una giornata rotonda, che rotonda per me è la gioia.
Mi ha emozionato una cosa sopra a tutte: quel suo nome scritto sopra. Il Suo.
Che se mi volto un po’ lontano, ma non molto, quel nome non c’era.

Poi mi è passato in mezzo.
Quel nome che poteva essere un altro, tra i mille che ho pensato, però è quello. Tutto in fila, scritto proprio come lo immaginavo quando era la mia pancia ad essere rotonda (che rotonda per quello è la gioia).

Rotonda anche come una Golia di quelle alla liquirizia. Ne avevo una in bocca quando ho fatto la mia prima morfologica. E me ne ricordo bene perché il ginecologo, per fare girare la primina di cui sopra, mi dava certi colpi sulla pancia che io ho sputato la Golia e si è attaccata al suo ciuffo. Giuro. Io non gliel’ho detto. E lui mi ha fatto tutta la morfologica con la Golia attaccata al ciuffo. E io dovevo trattenermi dal ridere. “È una femmina”, e io ho riso forte: ma non ricordo più se era ancora per la Golia o già solo per la Gioia.

Che io poi pensavo al suono di quel nome lì. Però era un suono solo mio, che somigliava ancora tanto a tutti i miei sogni. Ma questa volta, cari sogni, l’ho sentito bene che quel suono esiste: è questo nome. Quello che le maestre hanno scandito, non io con la pancia tonda che non era che un sogno, loro.

•Quindi è vero davvero•
Capito?
La gioia è rotonda, perché dentro ci stanno i sogni. Quelli veri davvero.
(E ha il sapore di liquirizia, che è femmina pure lei)
😏✨😏✨😏

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Per ripararsi da quello che già si vede

Per ripararsi da quello che già si vede

Stasera ho letto il nostro libro favola ad un pubblico pressoché di adulti.

Per ovviare al gap della lettura di un testo per bambini ad adulti, ho introdotto precisando che •tutti i fatti narrati nel nostro libro sono realmente accaduti

Che i bambini già lo sanno che c’è anche un mondo dove tutto accade davvero, gli adulti, invece, a volte se lo scordano.

È stato molto bello.

{Come guardare lontano lontano con le dita parate sopra agli occhi per ripararsi da quello che è troppo vicino e già si vede}

🤫🤫🤫🤫🤫

Buona Vigilia, che vuol dire lasciare nascere

Buona Vigilia, che vuol dire lasciare nascere

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My Diary

Strategia della felicità

Strategia della felicità

Ci sono tante cose con la coda.
Le volpi hanno la coda.

I gatti pure.

La mamma ogni tanto.
E poi c’è lui. Il pianoforte. Che quando ha la coda è perché ha trovato uno spazio serio dove raccogliere e diffondere armonia.

Io qui, in questa stanza, su questa tastiera, ci sono cresciuta dentro. Nella sala concerti del conservatorio. A girare la ruota del sedile per abbassarlo ogni volta un pochino, mentre le gambe si allungavano. A lasciar camminare le dita sulla tastiera come stava scritto sullo spartito, mentre il cuore batteva fuorviando sempre il ritmo giusto. Perché l’emozione del pubblico non l’ho mai superata. E non sono mai riuscita nemmeno a convertire l’ordine integerrimo di Bach nel mio armadio, che resta perennemente sottosopra.

Ma ho desunto una cosa: che chi si affaccenda col pianoforte viene chiamato pianista. Allora chi si affaccenda con le idee si può chiamare idealista.
Ecco.

Amo le righe perché sono quelle del pentagramma che traduce i suoni. Amo le idee perché sono quelle che traducono i sogni.
Educare al fatto che cercarle è un gesto attivo, è strategia della felicità! 
{ecco perché nel nostro libro favola le abbiamo rese protagoniste: Mamma cos’è un’idea? Ti rispondo a colori! 🦊🐔🌈 }