Con Astolfo e l'Ippogrifo sulla Luna, tra le ampolle. Alla ricerca delle #cosePerse

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La storia di fare la Mamma è diversa

La storia di fare la Mamma è diversa

La storia di fare la mamma è diversa. Perché uno, ad esempio, dice: ciao, faccio l’infermiera. Prima impara, prende il titolo di studio, e poi fa l’infermiera. Uno dice ciao faccio la parrucchiera. Ciao faccio la fiorista. Prima impara poi fa. Invece qui è diverso: […]

Sulla verità delle cose

Sulla verità delle cose

Ho rilevato una tendenza. Qui. Sui social. Ma anche qui. Nella vita. Una ostinata urgenza a cercare di capire cosa sia vero e cosa no. <Questo sentimento non è spontaneo. Questa persona è artificiosa. Questa foto è costruita> Forse questo avviene perché siamo circondati da […]

I veri Cantastorie girano con la valigia

I veri Cantastorie girano con la valigia

Eh sì. I veri cantastorie girano con la valigia.

Dentro vi custodiscono con cura gesta, vicende, fole e parole preziose. Quelle che raccolgono per strada, dentro l’apparente inconsistenza dei giorni che non sono altro che giorni.

Noi oggi per la lettura del nostro libro favola “Mamma cos’è un’idea? Ti rispondo a colori” abbiamo usato questa valigia speciale, il Kamishibai.


Unadidue ha raccontato ai bambini, come una vera cantastorie, la nostra favola; ha raccontato loro che le idee bisogna cercarle, scovarle e covarle! Ma soprattutto ha raccontato a se stessa che la timidezza è solo il retro della medaglia dove è scritto sopra coraggio. E la medaglia basta girarla!
Voi bambini oggi ci avete raccontato che dentro ai boccoli, dentro alle guanciotte rosse, dentro alle manine coi buchini, dentro ai ciuffi biondi, dentro alle treccine, di idee ce ne sono davvero tantissime.
Io a te cucciola questo vorrei raccontare: che dentro a tutte le cose, dentro ad ogni esperienza, c’è qualcosa che vale la pena di essere raccolto. Sempre.


Ci vuole solo l’intenzione di fermarsi, l’umiltà di chinarsi, l’amore di scoprire e la pazienza di raccogliere.
E cosa farai da grande?
Quel che vuoi.

Ma promettimi che non ti scorderai di quando insieme eravamo semplicemente •cercatrici di emozioni• in mezzo alle CosePerse (per poterlo fare ancora ogni tanto spesso dentro a TUTTI i tuoi giorni)

Duedidue alla lettura di oggi era assente per impegni di lavoro. Ma alla prossima lettura non mancherà, perchè squadra che vince non si cambia!

Dopo la lettura abbiamo fatto un bel laboratorio coi bimbi, abbiamo costruito la Volpe Peppina col cartoncino, campioni in e cannucce.

Ogni volta che si veicola un messaggio bisognerebbe cercare di vestirlo della sua veste migliore. Bisognerebbe cercare di convertirlo il più possibile all’incanto che si traduce negli occhi di chi lo accoglie. Perché ogni volta che si accende un po’ di incanto dentro a qualcuno, in qualche posto nel mondo sboccia un fiore.
E tutto si costruisce partendo dalle piccole cose: anche la serenità di un giorno migliore. {E anche la volpe Peppina}

#cantastorie #mammacoseunidea #tirispondoacolori #kamishibai

La tendenza del Green (Indossato nelle occhiaie)

La tendenza del Green (Indossato nelle occhiaie)

Questa mattina ho conversato con le occhiaie Green di mio fratello AbbiFede (neopapà di Phillo). Green perché lui è sempre sul pezzo e quest’anno il verde è il colore pantone dell’anno, quindi non poteva farselo mancare in qualche accessorio… E mi scappava proprio tanto da […]

Lasciarsi educare

Lasciarsi educare

Ci sono tante cose che i bambini insegnano. Prima fra tutte, finché possono comodamente restare bambini, c’è quella del rovesciare istintivamente tutto. Ma mica solo i pacchetti di pasta in terra e le pentole, tutto. Compreso i punti di vista. Unadidue mi ha fatto un […]

Green è il colore dell’anno: è un sogno per domani

Green è il colore dell’anno: è un sogno per domani

Progetto Barattolino Scuola Missione Green
UN SOGNO PER DOMANI

Un concorso di idee per un mondo più Green.

Green è il colore pantone dell’anno. Green è il mondo in primavera.

Green è tutto quello che rimanda al rispetto per la nostra casa, quella che condividiamo tutti e che ci appartiene davvero: l’ambiente.

Insieme ai duedidue siamo stati invitati a Milano al MUBA (Museo dei bambini), alla presentazione di un progetto proposto da Sammontana: “Un sogno per domani

Quando si parla di sogni io sono decisamente entusiasta. A maggior ragione in questo caso, perché la proposta arriva con un concorso di idee che fa vincere tutti: perché quando si educa al rispetto si vince sempre! Il progetto è rivolto alle Scuole Primarie e nasce da un’orientamento preciso dell’azienda diretto sempre più verso il Green, a partire proprio dall’abbattimento delle emissioni dello storico barattolino (volendo in questo articolo trovate un approfondimento).

Si può aderire a questo progetto con diverse modalità:

  • Producendo Sogni Green in massima libertà – Con il concorso di idee rivolto alle scuole Primarie; questa opzione propone un percorso didattico da portare nelle classi sui temi dalla sostenibilità e dello sviluppo sostenibile. Il percorso termina con la presentazione, da parte della scuola aderente, di un’opera creativa che rappresenti il Sogno per un futuro più Green. A questo link trovate tutte le specifiche. In premio, per le prime 3 scuole selezionate, un Notebook Lenovo 15.6 i3 4GB 500GB W10Pro. I primi 20 elaborati scelti saranno esposti presso l’acquario di Genova in occasione del World Dream Day 2017

  • Mangiando tanti tanti Gelati – Con una raccolta punti, dove 1 punto corrisponde a 1 barattolino Sammontana vuoto (compreso il coperchio). Perché il Riciclo, anche quello, si impara. Le istruzioni precise sono qui mentre qui potete visionare il catalogo dei premi a disposizione per le scuole.

Potete iscrivervi o richiedere maggiori informazioni a partire da qui!

Nascere quando il mondo rinasce

Nascere quando il mondo rinasce

Oggi, tre anni fa di oggi, sono entrata là dentro da sola. Ho spinto come una forsennata. Poi sono uscita con te in braccio e ho guardato fuori dalla finestra per vedere se il mondo c’era ancora. Ma solo perché era bello guardare se c’era […]

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Sul tema della moda. Impossibile per me essere sul pezzo. E come faccio ad aggiornare il mio database? Non sono ancora riuscita. Il problema nasce dal fatto che ho questa abitudine ingestibile di vestirmi di emozioni. Cioè ecco io non riesco a indossare qualcosa e punto. […]

È primavera.

È primavera.

È successo ancora. È primavera. Vuol dire che si possono cominciare a seminare tantissime cose. Le zucchine ad esempio, o le bietole. Ma anche i sogni.
E non occorre essere ribelli per sognare, è vero. Ma occorre essere un tantino ribelli per seminarlo davvero quel sogno. E ancora un pochino di più per tornare a guardare se davvero sta crescendo, e per prendersene cura ogni giorno, come per le bietole e le zucchine. Bisogna essere ribelli perché il mondo ti ripeterà che i sogni sono solo per i bambini.
Occorre solo ricordarsi che quando si sceglie di gettare il seme della zucchina è inappropriato aspettarsi che cresca una carota.
Quindi dove hai buttato il seme del sogno ricordati di metterci un biglietto legandolo bene a un bastoncino (che il vento non se lo porti via), e scrivici sopra, a lettere cubitali, queste parole:

✨”se puoi sognarlo puoi farlo”✨
{quelle di Walt Disney}. .
Perciò #segnacarafiglia – progetta bene i tuoi sogni e getta i semi giusti, che è successo ancora: le cose nascono, germogliano e sbocciano. E nella peggiore delle ipotesi non nascerà nulla, ma potrai comunque ritentare gettando semi nuovi.

•Perché la cosa bella è che succederà ancora, ed già successo ancora, come oggi: è primavera •

La licenza di intercedere

La licenza di intercedere

Si può amare incondizionatamente un paesaggio. Quello sì. Mica ti viene in mente di pretendere nulla da un paesaggio. Lo ami e punto! È un amore che ti prende e tu l’ascolti, pace. Ma amare incondizionatamente un essere umano è diverso. È difficile. Ti scappa […]


My Diary

Strategia della felicità

Strategia della felicità

Ci sono tante cose con la coda.
Le volpi hanno la coda.

I gatti pure.

La mamma ogni tanto.
E poi c’è lui. Il pianoforte. Che quando ha la coda è perché ha trovato uno spazio serio dove raccogliere e diffondere armonia.

Io qui, in questa stanza, su questa tastiera, ci sono cresciuta dentro. Nella sala concerti del conservatorio. A girare la ruota del sedile per abbassarlo ogni volta un pochino, mentre le gambe si allungavano. A lasciar camminare le dita sulla tastiera come stava scritto sullo spartito, mentre il cuore batteva fuorviando sempre il ritmo giusto. Perché l’emozione del pubblico non l’ho mai superata. E non sono mai riuscita nemmeno a convertire l’ordine integerrimo di Bach nel mio armadio, che resta perennemente sottosopra.

Ma ho desunto una cosa: che chi si affaccenda col pianoforte viene chiamato pianista. Allora chi si affaccenda con le idee si può chiamare idealista.
Ecco.

Amo le righe perché sono quelle del pentagramma che traduce i suoni. Amo le idee perché sono quelle che traducono i sogni.
Educare al fatto che cercarle è un gesto attivo, è strategia della felicità! 
{ecco perché nel nostro libro favola le abbiamo rese protagoniste: Mamma cos’è un’idea? Ti rispondo a colori! 🦊🐔🌈 }