Tag: cose perse

Avvento 20di25 #hounastoriaperte

Avvento 20di25 #hounastoriaperte

🗒 20 di 25 🗒 La mia fiaba di Natale:•Il caffellatte• Quello nella scodella bianca costolata.Mio padre me lo portava a letto.Mia mamma pure.Mio fratello anche.Da sempre.Mia nonna, invece, mi toglieva tutte le coperte e spalancava la finestra in modo che fosse il freddo a…

Avvento 19di25 #calmfluencer

Avvento 19di25 #calmfluencer

🗒 19 di 25 🗒 Che la calma è saltellare. ❤️Una cosa non ti rende insofferente a priori, per eredità o abitudine, no.Una cosa ti rende insofferente quando, da quella roba lì, non riesci a difenderti. Se hai un’insofferenza precisa non è colpa di quella…

Avvento 18di25 #esercizidibellezza

Avvento 18di25 #esercizidibellezza

🗒 18 di 25 🗒

“Buoni da mangiare
Buoni da seccare
Da farci il sugo quando viene 🎄Natale🎄
Quando i bambini piangono che a dormire non ci vogliono andare”
🎶🎶🎶


Non potevo non ripescare in questo •proprio lì• il mio esercizio migliore di bellezza.


Quella bellezza che la raccogli e poi la trascini a lungo, perché ti rimane come ti rimangono nel vaso di vetro i funghi secchi e il profumo dell’estate, fino al Natale e ancora.


Quella bellezza che tu puoi anche cercarla ma è lei che ti trova, perché quando vai a cercare funghi sembra sempre che non ce ne siano poi all’improvviso li incontri •proprio lì• a farti capolino, dove non te lo aspetti.

Quella bellezza che tu puoi anche cercarla ma è lei che ti trova, perché quando vai a cercare funghi anche se non ne trovi riempi lo zaino di moltitudine di incanto, quello del bosco che lui se ne frega di tutto.

Se è tempo di estate fa l’estate e se è tempo di inverno fa l’inverno. Fa il bosco.
È pago del suo essere senza aver nulla da dimostrare.


Lo sai quanta bellezza c’è in quell’esercizio lì?
Di essere punto?

Nel giorno 18 di questo Avvento ci metto quella cosa lì:
Di essere punto.


Di non aver bisogno di dimostrare perché quello che sei lo puoi anche chiudere in vasetto di vetro ma se lo apri ti torna subito.
Di non aver bisogno di cercarlo perché quello che sei ti viene a trovare dove meno te lo aspetti: e allora te ne freghi di tutto.


Di non aver nemmeno bisogno di trovarlo perché già lo sei.


Da subito, da sempre.
•Ed è la tua Bellezza•

❤️


#esercizidibellezza
#gioiedinatale
❤️
#coseperse

Avvento 17di25 #aseasonalyear

Avvento 17di25 #aseasonalyear

🗒 17 di 25 🗒 Segnalo alcune strategie per le festività in corso: Distribuite competenze. Allargate il cerchio delle Torte: “È una giostra che va, queste torte che, Girano insieme a noi e non si fermano mai”. Che quante bisogna prepararne in questi giorni? Tra…

Avvento 16di25 #dietroognifotounastoria

Avvento 16di25 #dietroognifotounastoria

🗒 16 di 25 🗒 Educare alla gioia.Che la gioia si impara. A inseguirla, ma soprattutto, a riconoscerla. ❤️ Nel giorno 16 di questo Avvento ci metto la vista fronte realtà.La storia vera.Quella sopra cui appendere le lucine di Natale e la ghirlanda di abete.…

Avvento 15di25 #quietinthewild

Avvento 15di25 #quietinthewild

🗒 15 di 25 🗒
Spesso la mia generazione mi fa tenerezza.


Cresciuta con Bim Bum Bam e quei cartoni che ti colavano nelle vene tristezza a profusione: Remì, Anna dai capelli rossi, Georgie, Milly e tutti quei giorni del piffero uno dopo l’altro.


Con le toppe rotonde nelle braghe e l’idea diffusa di quel boom economico che seminava certezze universali.

Tu dovevi solo crescere e tutto sarebbe andato in fila.
Una scalata sociale generazionale che dagli anni 50 veniva avanti scontata come scontato era che di uova di Pasqua ne arrivava uno punto.


E invece tiè: tutti precari, pieni però di uova di Pasqua che ci devi fare mille torte cioccolatino.


Ma ora Pasqua non centra. Allora dimmi la verità: tu, della stessa generazione di fenomeni di cui sopra, l’hai mai scritta una lettera a Babbo Natale con l’elenco dell’ordine da ricevere? Cioè dico proprio quella che somiglia tutta al carrello di Amazon che basta premere invio e poi arriva tutto?
Ecco io no.


Che casomai avessi avuto da chiedere qualcosa, meglio alla Befana, potevo scrivere cose generiche come quelle che stanno appese in alto nella corsia del supermercato: giocattoli, vestiario, dolciumi. E poi tanto arrivava comunque altro.


Quindi “generi vari” era la soluzione migliore, che non lasciava avanzare troppe delusioni.


Ma cara questa generazione del

“ciao come stai? È un sacco che non ci vediamo”,

“Eh dai sto aspettando quel contratto, mi sono dato ancora un paio di anni poi vedremo”,

o “ma sì alla fine ho studiato tanto ma, anche se il mio lavoro non centra nulla con la mia laurea, so che sono comunque tutte fondamenta che mi fanno stare in piedi meglio”.

Che le toppe, però, oggi costano più care delle braghe.

Allora Ciao Remì.
Siamo tutti finiti nella compagnia dei trasformisti e dei giocolieri.

A imparare a far scomparire le certezze come straordinari illusionisti.
A inventarci il prestigio nelle cose che, ciao anche al boom, avevamo già.

Nel giorno 15 di questo Avvento allora ci metto quella lettera sfrontata, da scrivere ritirandosi un attimo in una quiete apparente, a progettare magie con le illusioni:

“Caro Babbo Natale,
Mi serve:



❤️


#quietinthewild
#gioiedinatale
❤️

Avvento 14di25 #ecologesti

Avvento 14di25 #ecologesti

🗒 14 di 25 🗒 Vi vorrei insegnare una cosa preziosa, una cosa antica. Ma non è automatica perché ho perso l’abitudine.Forse non ce l’ho mai avuta, anzi. Per questo è inestimabile non essere soli nel prendermi cura di voi.E questo lei può insegnarvelo davvero,…

Avvento 13di25 #allyoucantexture

Avvento 13di25 #allyoucantexture

🗒 13 di 25 🗒E verrò a scovarti. {A salvarti}.Un po’ così. Mi ricordo di un libro che se lo scrivessi finirebbe così. Con quelle parole lì.Un po’ dopo (decisamente molto dopo) il vissero felici e contenti.❤️ Nell’orto oggi questo cavolfiore è stato una carezza:…

Avvento 12di25 #thatvelvetfeeling

Avvento 12di25 #thatvelvetfeeling

🗒 12 di 25 🗒


Aggiustare le entrate in scena.

O meglio sperimentare la grazia dell’atterraggio morbido, imparando a stendere in maniera preventiva, prima di ogni ipotesi che ci si prefigge, un tappeto di velluto.

Io arrivo che i cachi sono appena finiti ed ero entrata per comprare quelli, allora compro i mandarini.
Mi decido a prendere il biglietto per quel bellissimo spettacolo quando è tutto sold out, allora prendo un biglietto del treno per quel posto che farci un giro fa sempre bene.
Alzo la mano per rispondere quando c’è già qualcuno che lo sta facendo (solo che io mi stavo facendo coraggio e non me ne ero accorta) allora con la mano in aria, giacché, faccio finta di scacciare una mosca che non c’è.
Mi presento in anticipo per non essere in ritardo e l’evento è rimandato causa mal tempo a data da destinarsi, allora mi compro un paio di scarpe nuove.


Lo chiamano piano B.


Io lo chiamo tappeto di velluto perché l’idea di pianificare un piano B mi risulta difficile quando, ad ora, già pianificare un piano A la considero roba da eroi.

E nel giorno 12 di questo Avvento ci metto proprio il velluto.


Quello da sfoderare quando il momento giusto non era poi così giusto, per farlo sembrare giusto lo stesso.
Senza troppa pianificazione, con l’estemporaneità dell’improvvisazione teatrale.


Un tappeto di velluto, rosso direi, su ogni nuova entrata in scena.
{Ad aggiustarla}
❤️


#thatvelvetfeeling
#gioiedinatale
❤️
#coseperse

Avvento 11di25 #lowcostemotion

Avvento 11di25 #lowcostemotion

🗒 11 di 25 🗒 E come è andata?Tu sei nata. Ed è stato un “parto” cesareo.Da lì sei partita tu, e io pure.❤️Ho sentito sempre troppe storie di traverso sul cesareo. E anche tu eri di traverso, proprio. Podalica.Era oggi e mi volevano rimandare…