Tag: crescere

Di cosa significhi avere un fratello

Di cosa significhi avere un fratello

Di cosa significhi avere un fratello. Azzuffarsi per anni. Stendere veli pietosi per ricominciare sempre. Scoprirsi capaci di confronto e sospettare l’adozione. Confortarsi dentro il leitmotiv di cose che non cambiano e comunque ritornano. Volersi bene ma tradurlo con dinamiche diverse da quello che i…

La prima pagella è rotonda

La prima pagella è rotonda

Sono stata a prendere la Sua pagella. La prima, della sua classe prima (di ben 3 alunni). Una giornata rotonda, che rotonda per me è la gioia. Mi ha emozionato una cosa sopra a tutte: quel suo nome scritto sopra. Il Suo. Che se mi…

Buona Vigilia, che vuol dire lasciare nascere

Buona Vigilia, che vuol dire lasciare nascere

Mio nonno, quello morbido, è morto la notte della Vigilia.

Io mi ricordo quando l’ho guardato. Che non avrei voluto, ma l’ho guardato. E l’ho visto tutto avvolto di ricordi belli. Che in un attimo ti rendi conto cosa sono i ricordi.

Sono quella cosa che non torna.
Ma sono anche quella cosa che c’è stata.

Da quella volta la Vigilia resta una festa che mi piace vivere dentro casa con tutta la mia grande famiglia, fatta di tanta abbondanza (raccontata tutta nel formato XXL del caro pentolone Nindo).

L’abbondanza di quello che conta.

Di confusione, risate, briciole tante, padelle, tegami, baccalà, i miei funghi, risotto, rape rosse, mandarini, arachidi. Di abbondanza che abbia quella personalità inconfondibile, che solo quando c’è può diventare ricordo.

Un ricordo morbido che non torna ma perché c’è stato.
Buona Vigilia
{che vuol dire lasciare nascere}
🎄🎄🎄🎄🎄

Riempirsi della prospettiva di uno sguardo

Riempirsi della prospettiva di uno sguardo

È bello scoprire che nella vita ci sono milioni di strade possibili. È ancora più bello però quando ti trovi a percorrere quella strada che ti fa dimenticare del fatto che possano esisterne altre milioni, perché quella su cui stai correndo è incorniciata coi tuoi…

Sul loro tempo

Sul loro tempo

Quando vado ai colloqui con le maestre dei miei bimbi la cosa che mi solletica di più il condotto lacrimale, è la percezione della loro effettiva esistenza. Cioè, mi spiego meglio, io lo so che loro esistono, eccome. Ne ho le prove quotidiane. Ma quando…

Con indosso gli occhi di un bambino

Con indosso gli occhi di un bambino

E poi Dicembre è il mese di Babbo Natale, dei folletti.

Di tutte quelle cose che non le hai mai viste.

E diciamocelo, spesso un modo facile per crederci davvero, resta vedere.
Ma tu la vedi la fame? La vedi la sete? La vedi la stanchezza?
Eppure tanto spesso sono loro a scandirti i giorni.
E la vedi la tenerezza? La vedi la gioia? Lo vedi l’amore?
Eppure tanto spesso sono loro a scandirti il senso dei giorni.

Ci sono cose che non ho mai visto, ma da quando guardo il mondo con voi, ho ricominciato a crederci.
Perché diciamocelo certe cose si raccontano meglio quando ti ricordi che crederci vuol dire indossare gli occhi di un bambino.

{E allora vedi tutto meglio, anche i folletti}

Che crederci, CREDERE, resta un verbo adorabile!
💫💫💫💫💫

Un Avvento di promesse da mantenere

Un Avvento di promesse da mantenere

L’aveva detto che sarebbe tornata. La neve. E Lei ha mantenuto la promessa. Io non sempre le mantengo, invece. Le mie promesse. È una lezione bellissima. La colgo al volo, perché è così che si fa: le lezioni vanno subito messe in pratica, così non…

Di cosa è fatta l’Audacia?

Di cosa è fatta l’Audacia?

Praticamente io dal momento in cui i miei denti hanno iniziato la stagione del cambiamento ho iniziato un’avventura di raggiri. Mio padre mi controllava spessissimo la dentatura come ai cavalli, perché si ostinava a ripetere che se non toglievo subito i denti dondolanti quelli sotto…

la Tenerezza per scrivere certezze

la Tenerezza per scrivere certezze

Per questo Black Friday vi propongo in offerta una scatolina.
Perché mi piacerebbero tante cose, figurati.
Ma una cosa, fra tutte, sarebbe questa:
mi piacerebbe mettervi a disposizione una scatolina per i vostri ricordi.

E lì ci poserei dentro, oltre a tanto spazio, il suono della vostra mano stretta nella mia.
Ma non quello della stretta di mano della fretta e della rincorsa per strada, contro il tempo e i ritardi; non quello dell’emergenza di trascinarvi con me su un marciapiede invisibile.
No.

Quello della stretta di mano raccolta per sussurrarvi all’orecchio le parole che tentano di rispondere ai vostri perché.
Sono convinta che quel suono lì nasconda il segreto che vi possa spingere, oggi come per sempre, alla convinzione che le risposte, molto spesso, si nascondano dentro alla Tenerezza!

La Tenerezza di pensare che una risposta esista, quella che ha spinto anche me innumerevoli volte a crederci (perché davanti avevo l’incoraggiamento dei vostri sguardi convinti che così fosse).

Ma, soprattutto, la Tenerezza di •raccogliere• risposte mentre qualcuno vi •raccoglie• le dita tra le sue, che è il linguaggio più prezioso con cui scrivere, sempre e comunque, le proprie certezze.

✨✨✨✨✨

Qui ancora non è Natale, ma meraviglia sì

Qui ancora non è Natale, ma meraviglia sì

Qui da noi ancora non è Natale. Novembre qui è fatto di foglie sempre appese ma poche, di rami che sembrano mani che si allungano a solleticare le nuvole, di buio che arriva presto e ti entra col freddo dalle narici, che alzi il mento…