Tag: figli

Un barattolo di sì (e caramelle)

Un barattolo di sì (e caramelle)

Barattolo dei sì per sopravvivere all’estate

Di cosa significhi avere un fratello

Di cosa significhi avere un fratello

Di cosa significhi avere un fratello. Azzuffarsi per anni. Stendere veli pietosi per ricominciare sempre. Scoprirsi capaci di confronto e sospettare l’adozione. Confortarsi dentro il leitmotiv di cose che non cambiano e comunque ritornano. Volersi bene ma tradurlo con dinamiche diverse da quello che i…

La Befana e l’imperfezione che si fa incanto

La Befana e l’imperfezione che si fa incanto

Ci sono anche le mele raccolte dall’albero, quelle perfette. Ma ci sono anche le mele rotolate a terra, quelle tutte ammaccate.
Quelle che si sono lasciate andare, che hanno mollato la presa. Che sulla buccia raccontano i segni dell’atterraggio. Del movimento.
La perfezione spesso è il risultato della stasi, come quella mela che non ha avuto il coraggio di lasciarsi andare e rotolare.
È stato bello restare appesi dentro queste feste, anzi bellissimo. Ma adesso sono pronta a rotolare…

E io alla Befana le voglio particolarmente bene.

Lei ti racconta una fine ma con dolcezza.
Ti racconta il coraggio di mollare la presa dalla perfezione dei giorni di festa per rotolare dentro all’arcano della quotidianità senza paura dei segni che ti possono intaccare.
Ti racconta che, se molli la presa, ricomincia tutto.
Ti racconta l’imperfezione che si fa incanto.

{Che poi ogni giorno finisce.
Che poi ogni giorno comincia} .
🍎🎉🍎🎉🍎


(E poi vabbhè da un melo non ci casca un pero, ipse dixit)

La ricetta perfetta

La ricetta perfetta

Quando chiedo una ricetta di qualcosa a mia nonna lei mi risponde sempre che la ricetta perfetta è saper fare con quello che c’è! 😶😶😶 In effetti ogni giorno ha i suoi ingredienti. Poi sta a chi ci vive dentro (a quel giorno) tirarli fuori e…

Riempirsi della prospettiva di uno sguardo

Riempirsi della prospettiva di uno sguardo

È bello scoprire che nella vita ci sono milioni di strade possibili. È ancora più bello però quando ti trovi a percorrere quella strada che ti fa dimenticare del fatto che possano esisterne altre milioni, perché quella su cui stai correndo è incorniciata coi tuoi…

Sul loro tempo

Sul loro tempo

Quando vado ai colloqui con le maestre dei miei bimbi la cosa che mi solletica di più il condotto lacrimale, è la percezione della loro effettiva esistenza.

Cioè, mi spiego meglio, io lo so che loro esistono, eccome. Ne ho le prove quotidiane. Ma quando mi trovo davanti a persone esterne che mi parlano di loro, del loro modo di camminare dento ai giorni, del loro tempo che io non vedo, ecco quello mi tocca sempre il cuore.

Perché, in fondo, il fatto che ci sia un tempo che va avanti da solo si traduce proprio nella consapevolezza che loro SONO. É una cosa meravigliosa. È una cosa che comunque, sempre, a me solletica il condotto lacrimale!

Come se davanti ad un Presepe che stai ammirando, ad un certo punto, ti accorgessi che dentro c’è davvero qualcuno che si muove di moto proprio,

qualcuno che calca i passi della tua meraviglia costringendoti all’incanto
🤫🤫🤫🤫🤫

Con indosso gli occhi di un bambino

Con indosso gli occhi di un bambino

E poi Dicembre è il mese di Babbo Natale, dei folletti. Di tutte quelle cose che non le hai mai viste. E diciamocelo, spesso un modo facile per crederci davvero, resta vedere. Ma tu la vedi la fame? La vedi la sete? La vedi la…

Qui ancora non è Natale, ma meraviglia sì

Qui ancora non è Natale, ma meraviglia sì

Qui da noi ancora non è Natale. Novembre qui è fatto di foglie sempre appese ma poche, di rami che sembrano mani che si allungano a solleticare le nuvole, di buio che arriva presto e ti entra col freddo dalle narici, che alzi il mento…

Quelle cose che non si ricordano ma che nemmeno si dimenticano

Quelle cose che non si ricordano ma che nemmeno si dimenticano

Oggi ha compiuto gli anni la mia super Mamma.
E pensando a dei regali mi sono trovata a ragionare a quanto lei abbia regalato a me.

Nientemeno che la vita e tutto quello da lì in poi passa ed è passato… un po’ tutto, ecco.
Che se mi impegno e ci penso, ora come mai, comprendo l’immenso che sta dietro a questo tutto.
E quello che in fondo mi riempie di più il cuore è pensare a quei gesti silenziosi, che non si avvertono, che non si ricordano. Ma che hanno composto tutta la sinfonia dei giorni, tanti:

  • Quelli fatti di sera tardi a confezionare le merende per la scuola,
  • quelli fatti di mattino presto a cambiare pannolini,
  • quelli fatti di pomeriggi tardi a fare spesa per preparare milioni di pranzi e cene,
  • quelli fatti di notte fonda alle veglie delle prime coliche, ai virus gastrointestinali, alle serate in discoteca finché qualcuno non torna,
  • quelli fatti di coraggio da inventarsi per diffonderlo, di silenzio forzato per ascoltare, di giornate tristi da imbellettare comunque.

Quelle cose, insomma, che non si ricordano ma che nemmeno si dimenticano.
E si raccontano ancora su quelle spalle che, proprio come allora, ancora oggi mi alleggeriscono i passi dentro ai giorni {anche senza marsupio}
✨✨✨✨✨
Oggi ha compiuto gli anni la mia super Mamma.
Quella che poi, in fondo, mi ha insegnato davvero come dovrebbe essere la mamma che vorrei essere.
✨✨✨✨✨

Che l’Amore è sempre quello…

Che l’Amore è sempre quello…

Un pezzettino di città e davanti questa immagine di colori perfettamente intrecciati. Un passaggio delle rotaie che rimanda a treni che sono passati ma anche a quelli che passeranno. A sinistra Lui. A destra Lei. E ho pensato di condividere una riflessione. Tra amiche, negli…