Tag: rimedi

Una storia da indossare

Una storia da indossare

La mattina prendere un caffè è un gesto che riconosco come corroborante. Credo che per molti lo sia. Secondo me dietro a questa abitudine si nasconde un principio cardine. Il caffè lo devi preparare. Prima non c’è, poi c’è. Resta una di quelle poche cose…

La Befana e l’imperfezione che si fa incanto

La Befana e l’imperfezione che si fa incanto

Ci sono anche le mele raccolte dall’albero, quelle perfette. Ma ci sono anche le mele rotolate a terra, quelle tutte ammaccate. Quelle che si sono lasciate andare, che hanno mollato la presa. Che sulla buccia raccontano i segni dell’atterraggio. Del movimento. La perfezione spesso è…

La ricetta perfetta

La ricetta perfetta

Quando chiedo una ricetta di qualcosa a mia nonna lei mi risponde sempre che la ricetta perfetta è saper fare con quello che c’è!
😶😶😶
In effetti ogni giorno ha i suoi ingredienti.

Poi sta a chi ci vive dentro (a quel giorno) tirarli fuori e saperli impastare, mescolare e trasformare.
Sceglierne alcuni, lasciarne altri.
Non pensare solo ad un elenco di quello che manca, ritenendolo essenziale. Ma cercare anche dentro a quello che c’è, valorizzandolo!
E alla fine spolverare il tutto di entusiasmo.
È una bella ricetta, preziosa. Lenta e antica. 

✨Il mio augurio è la ricetta perfetta:

che è arrangiarsi con quello di cui si dispone

(per confezionarci il meglio possibile) ✨ 

•Un giorno per volta•

A questo 2017, intanto, dico GRAZIE
A questo 2018, intanto, chiedo PERMESSO. .

.{Cari Auguri, comunque Rotondi, pieni di ingredienti buoni e inconfondibili come quelli che stiamo mescolando qui}
✨💫✨💫✨
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Con indosso gli occhi di un bambino

Con indosso gli occhi di un bambino

E poi Dicembre è il mese di Babbo Natale, dei folletti. Di tutte quelle cose che non le hai mai viste. E diciamocelo, spesso un modo facile per crederci davvero, resta vedere. Ma tu la vedi la fame? La vedi la sete? La vedi la…

Un Avvento di promesse da mantenere

Un Avvento di promesse da mantenere

L’aveva detto che sarebbe tornata. La neve. E Lei ha mantenuto la promessa. Io non sempre le mantengo, invece. Le mie promesse. È una lezione bellissima. La colgo al volo, perché è così che si fa: le lezioni vanno subito messe in pratica, così non…

Di cosa è fatta l’Audacia?

Di cosa è fatta l’Audacia?

Praticamente io dal momento in cui i miei denti hanno iniziato la stagione del cambiamento ho iniziato un’avventura di raggiri.

Mio padre mi controllava spessissimo la dentatura come ai cavalli, perché si ostinava a ripetere che se non toglievo subito i denti dondolanti quelli sotto sarebbero cresciuti storti. E, nel caso solo si muovessero, me li toglieva al volo con due dita, pronti via. Ma non c’era solo lui. C’era anche mia nonna. La nonna Bis, per intenderci. Lei usava un altro metodo molto più creativo, ispirato probabilmente al filo d’Arianna. Il filo lo legava da una parte al dente e, dall’altra estremità, alla maniglia di una porta. Poi di fatto le bastava aprire la porta… serviva per non perdersi d’animo e a perdere il dente!

Va da sé che nel momento stesso in cui un dente mi dondolava cominciavo a escogitare metodi per aggirare i controlli. Il più geniale dei quali era nascondermi sotto al letto.
Ieri sono andata a prendere Unadidue a scuola e lei mi aspettava con un sorrisone incredibile: le mancava un dentino! Quello che le era sbucato il 24 febbraio del 2012, ricordo bene.

Se lo è tolta lei con due dita, presa dall’entusiasmo di poter avere anche lei una finestrella come i suoi due compagni di classe! Le ho proposto di metterlo sotto al cuscino per ricevere in cambio un regalo della fatina dei denti. Ma lei si è rifiutata: “no mamma! Il mio dentino lo tengo io, è troppo prezioso!”

Di cosa è fatta l’audacia?
L’audacia è fatta di supposizioni che non si vedono ma che smuovono. L’audacia è quella che dentro alla nebbia, invece che ispirare delle preoccupazioni, spinge a pensare al mare delle possibilità!

L’audacia sono due dita che da sole possono levare un dentino mosse dall’entusiasmo della possibilità di aprire una nuova finestra sul mondo.

Per stimare il senso del rimanere

Per stimare il senso del rimanere

La stanchezza non può essere la misura di riferimento per stimare il proprio andare. Cioè, non è perché a sera sei stanco che puoi sentirti pago, no. È l’inganno sottile ordito da questa società efficientista che te lo fa presumere. Il segreto sarebbe quello di…

Tutta colpa della biro cancellabile

Tutta colpa della biro cancellabile

La Domenica ci si siede, a volte. E capita spesso che poi, fermandosi, comincino a muoversi disordinatamente i pensieri. Ti si muovano davanti senza una precisa regia. Oggi sono rimasta un po’ intrappolata dentro a un momento di revisionismo storico focalizzato sulla ricerca di un…

Basterebbe mettersi in ascolto, a volte…

Basterebbe mettersi in ascolto, a volte…

Così: ho avuto una capretta al guinzaglio. Non che ce l’avesse sempre, macchè!
Ce l’aveva ogni tanto.

Mi serviva per non perderla.

Perché l’idea di perderla mi spaventava parecchio. E il guinzaglio mi è servito nel tempo necessario ad addomesticarla all’idea che starmi vicino non fosse poi così male.
È stata lei che mi ha insegnato che per convincere a restare è necessario mostrare buoni motivi.

E, oggi come oggi, al guinzaglio ci metterei la mia pazienza. Perché ho la stessa probabilità alta di vederla scappare lontano!
Allora per domani ho progettato, insieme a un’amica cara, la stessa di sempre, una giornata di ritiro e di deserto. Senza tanti fronzoli: solo un taccuino bianco, una penna a sfera verde (come la speranza), una guida speciale, la stessa di sempre, e tanta voglia di guardarsi dentro.
Per cercare quelle belle parole, dieci, da usare come guinzaglio da mettere a lei: alla mia Pazienza.

Fin tanto che si abitui a girarmi intorno da sola, senza voler scappare sempre. Per convincerla con buoni motivi per restare, insomma!

A volte, sono convinta, basterebbe mettersi in ascolto.

E basterebbe avere la presunzione che sia una cosa tanto necessaria, ritagliarsi il tempo per darsi retta, quanto così spudoratamente alla portata di tutti!
Sono carichissima!!! Domani sarà un domani molto speciale.
✨✨✨✨✨

Dell’attingere alla gioia

Dell’attingere alla gioia

Quali sono le cose che ti regalano gioia? Nei momenti di massima lucidità bisognerebbe compilare un breve elenco stagionale a cui attingere al bisogno. Tanto per avere sempre alla portato di mano rimedi facili. Nel mio elenco: 1. Le mondine (o caldarroste), rigorosamente fatte nel…