L’Emozione, quando va in scena

L’Emozione, quando va in scena

L’emozione, quando va in scena, è fatta così.
Assomiglia tanto al bisogno di scostare il sipario calato sul mondo, intorno a quello che è fuori da te.
Assomiglia tanto al bisogno di stringersi dentro ad un abbraccio, intorno a quello che è dentro di te.

Ci sono tre cose che adoro del Natale:

  1. Spelare le arachidi su una tovaglia e farci sopra dei disegni con le briciole.
  2. Sbucciare i mandarini e mettere la buccia ad arrostire sulla stufa.
  3. Sgranare gli occhi durante le recite di Natale e sentire perfettamente il profumo dell’emozione.

Quella dei bimbi, delle mamme, dei papà, dei nonni, degli zii, dei pensieri, delle opinioni, dei propositi, dei timori, dei ricordi.
Quella che era rimasta lì sommersa e all’improvviso scappa fuori dagli occhi e ti costringe i muscoli facciali ad una danza incontrollabile.

L’emozione, quando va in scena, è fatta così:
Rende tutti diversamente uguali
✨✨✨✨✨



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