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La pecora è con la Giordy

La pecora è con la Giordy

⛔️Attenzione: questo post potrebbe risultare offensivo e/o lesivo per l’interpretazione iconica di fatti realmente accaduti. Si suggerisce di non proseguire la lettura ai soggetti particolarmente sensibili. BUM⛔️ 🐑🌲 “La pecora è nel bosco BUM 🎶. Dai dammela qui” “Finisco di allattare e te la do,…

La storia di fare la Mamma è diversa

La storia di fare la Mamma è diversa

La storia di fare la mamma è diversa. Perché uno, ad esempio, dice: ciao, faccio l’infermiera. Uno dice ciao faccio la parrucchiera. Ciao faccio la fiorista. Prima impara, prende il titolo di studio, e poi fa. Invece qui è diverso: ciao faccio la mamma. Cominci…

Tutto questo è tuo

Tutto questo è tuo

Le ho preso la mano e le ho detto tutto questo è tuo.
Eravamo davanti a una montagna di vestiti da lavare.

Capito?
Io penso che l’amore passi anche da lì:
Dal •mi prendo cura di te• punto e renderla la certezza che muove il presente.


Poi l’ho portata fuori a vedere la nostra montagna, invece.
Che il Pradaccio, vicino alla cima, è tutto innevato.
Lì dove ci portava a pascolare le bestie la Tina.
Io invece ci porto voi, te, ogni volta che riesco.

Capito?
Io penso che l’amore passi anche da lì:
Dal farsi bastare quell’•ogni volta che riesco• e renderla l’ipotesi confortante del futuro.

E mentre ero lì, nel freddo pungente, ho realizzato che non ho più il mio adorato fuoristrada, che però non era mio ma di AbbiFede. E infatti AbbiFede l’ha venduto. E quindi come ci torno su al Pradaccio?! E allora niente AbbiFede me l’ha spiegato come fare: “te ne compri uno!”.
E adesso me lo compro proprio, che pazienza tutto ma la Montagna io la devo raggiungere.
Capito?
Io penso che l’Amore passi anche da lì:

Dal trovare il modo •per raggiungere quello che comunque resti•, dove puoi stare proprio bene, e renderla la lezione più preziosa del passato. ❤️

Sai da dove passa meglio l’amore?
Da quelle strade meno battute.
{Dove si arriva meglio con il fuoristrada}
❤️


•Mi prendo cura di te, ogni volta che riesco, per raggiungere quello che comunque resti•

#coseperse

Manifestare

Manifestare

Ciao cara mamma che stai per svenire a letto. Che non hai capito bene cosa hai fatto oggi ma sei sicura di aver fatto qualcosa di molto impegnativo visto che le palpebre ti si incollano in maniera inspiegabile, un po’ come la colla vinilica ti…

Il meglio deve ancora venire

Il meglio deve ancora venire

La mamma Alfa è quella che partorisce direttamente nel talamo nuziale e il suo dolore lo racconta come un sogno, come una grazia. La mamma Omega è quella che partorisce insieme al figlio la certezza che non lo farà mai più. La mamma Alfa è…

Avere Tempo (Avere)

Avere Tempo (Avere)

Che avere tempo, forse non lo si capisce mai abbastanza, è avere tempo.


Perché il tempo ce l’hai punto, ce l’hai come ce l’hanno tutti nella stessa identica misura.


Allora non bisogna desiderare di avere tempo perché è un desiderio sprecato.
Bisogna desiderare di avvertirlo abbastanza quel tempo.
Allora forse si può provare a dire: sì.
A rispondere a quel bisogno che si protrae troppo spesso con la scusa che manca il tempo.
A pensare per bene, con la testa nella domenica sera, a cosa si vuole dedicare questo tempo che abbiamo tutti, per dire sì, io ci sono.
Per dire lo faccio.
Per dire ci vado.


Per dire a quella bambina che eri e a quell’anziana che vorresti diventare che possono abbracciarsi serenamente perché tu sei qui ad ascoltarle e a dire che puoi fare del tuo meglio per essere quello che sei nel tuo tempo, rispettando ciò che eri e ciò che sarai stata.


Tra passato (imperfetto) e futuro (anteriore).


E se ci pensi un po’ meglio, onestamente, il tempo •per essere• (infinito) ce l’hai tutto!
❤️

Fedeli a se stessi

Fedeli a se stessi

Che poi caro castagno ammettilo: qualche domanda te la sei fatta anche tu! Tipo quando il ciliegio lì di fianco a te aveva tutti quei frutti rossi e tu niente. Che ti chiedevi: “ma come mai?” Dentro quel tempo di fine primavera in cui ci…

Cosa stai raccogliendo?

Cosa stai raccogliendo?

Io a raccogliere le castagne sono velocissima.Solo che poi non c’è volta che non scivolo, cado, e si rovescia il secchio. E in quel momento lì, precisamente quando il secchio rotola verso la scarpata, giù in fondo, quando non lo vedo neanche più perché per…

Un barattolo di sì (e caramelle)

Un barattolo di sì (e caramelle)

L’estate è qui alle porte, non dista molto dall’essere già cominciata.

Che secondo il mio calendario inizia prima del solstizio, per coincidere con la fine della scuola. Allora insieme al profumo del fieno, al caldo che si arrotola intorno alle ciliegie per tingerle di rosso, al sole che resta lì a lungo, ricomincia una compresenza con i bimbi fatta di tutti i giorni nessuno escluso, insieme, come il sole, a restare parecchio. A rendere consuetudine l’eccezione.

Che tra le cose che ricordo con più meraviglia delle mie estati c’erano proprio loro, le eccezioni:

  • andare a dormire più tardi, 
  • uscire la sera con le braccia scoperte, 
  • correre sulle piste da ballo improvvisate che in inverno non sono che piazze, 
  • rotolarsi nell’erba a raccogliere colori sulle braghe e riconoscerli ancora meglio dentro alle rose

Così mentre si fa il cambio dell’armadio, mentre si mette un po’ via l’inverno e si impilano i maglioni di lana, si ripensa a rallentatore a quali cose mettere via insieme ai capi pesanti.

E tra le cose pesantissime io penso alla mia impazienza, soprattutto. Quella che va a braccetto con la stanchezza, e che si traduce nella “strategia educativa della sopravvivenza”: un basso continuo a sostegno armonico della composizione dei giorni: il no.

Mamma mi dai?

No.

Mamma posso?

No.

Mamma andiamo?

No.

Certamente ritengo che i no facciano molto bene ai bambini, corazzino, e siano un elemento imprescindibile dell’educare. 

Un figlio ha bisogno dei no per costruire la sua rete del possibile. Però mi rendo conto che, a volte, i no sono una conseguenza della stanchezza e non di un preciso progetto formativo. 

E allora però c’è l’estate, i tempi dilatati, le braccia scoperte, le maniche corte, la convivenza stretta, l’eccezione bella. 

Mamma posso aiutarti?

Sì.

Cucito su misura

Ed effettivamente il sì può essere davvero rincuorante, assomiglia un po’ alla gioia ecco

Assomiglia anche al vestito cucito su misura: pensato e adattato, che ci abbraccia alla perfezione.

Come la storia dei sì da regalare ai figli.

Non dei sì casuali, buttati lì, ma qualcosa di pensato; qualcosa che credo sia altrettanto fondamentale quanto il no, per costruire, oltre alla rete del possibile, anche qualche finestra e lasciare spazio alla meraviglia dell’eccezione.

Ecco, questo è il potere di un sì. 

Allora ho deciso di preparare il “barattolo dei sì”: ho chiesto a #unaditre di scrivere su dei bigliettini tutti quei sì che le fanno brillare un po’ gli occhi, quelli che calzano perfettamente e assomigliano al vestitino che abbiamo fatto insieme, poi li abbiamo messi in un vasetto.

Lì dentro ci restano, ad aspettare di essere pescati quando è necessaria una inversione di rotta. Quando c’è bisogno di una finestra per guardare un po’ fuori, ecco.

Che in effetti, tutti, abbiamo bisogno di sentirci coccolati da un’eccezione, ancora di più quando siamo scoperti, a difenderci dal caldo dell’estate, ad aggiustare lo stare insieme a tempo pieno.

È uno sforzo, almeno per me, soffermarmi sulle loro richieste sostituendo il basso continuo dei no con qualche sì consapevole. 

E il barattolo lo tengo quindi a portata di mano per attingervi al bisogno. 

Intanto la nonna Bis, invece, sa già benissimo come mettersi avanti con i suoi sì: gli stessi che ha detto tante volte anche a me regalandomi ricordi indimenticabili.

Vediamo se questa idea funziona, e soprattutto vediamo anche se sia il caso di fare un barattolo dei sì anche per la nonna Bis!

Post in collaborazione con Fruittella

Lasciarsi raccogliere

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A volte serve anche questo: •Lasciarsi raccogliere• ❤️ Che gli si dà importanza alle cose che si raccolgono: si inarca la schiena, ci si piega, le si prende su e si trova un posto dove metterle. Lasciarsi raccogliere è decidere di abbassare le barriere per…

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