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La pecora è con la Giordy

La pecora è con la Giordy

⛔️Attenzione: questo post potrebbe risultare offensivo e/o lesivo per l’interpretazione iconica di fatti realmente accaduti. Si suggerisce di non proseguire la lettura ai soggetti particolarmente sensibili. BUM⛔️ 🐑🌲 “La pecora è nel bosco BUM 🎶. Dai dammela qui” “Finisco di allattare e te la do,…

La storia di fare la Mamma è diversa

La storia di fare la Mamma è diversa

La storia di fare la mamma è diversa. Perché uno, ad esempio, dice: ciao, faccio l’infermiera. Uno dice ciao faccio la parrucchiera. Ciao faccio la fiorista. Prima impara, prende il titolo di studio, e poi fa. Invece qui è diverso: ciao faccio la mamma. Cominci…

Mascherina (io ti conosco?)

Mascherina (io ti conosco?)

Compito:

Trova le parole che iniziano per M e colorale.

“Mago”

«Bravo! Adesso coloralo per bene»

E niente lui, #dueditre, impugna un pastello azzurro e fa un tratto deciso che parte dalla punta del cappello e arriva fino ai piedi del mago, in stile Vassily Kandinsky, poi mi guarda e mi dice:

“Ho finito”

«Senti ma tutto azzurro? Almeno coloragli il volto!»

“Mamma ma non hai capito: la faccia è azzurra perché ha la mascherina”

😅

E a guardarvi così in questi tempi, sotto quella mascherina, ci penso.

E ve lo spiego.

Sapete cosa è stato più difficile e non è ancora diventato facile?

Di voi?

La mia posizione scomoda quando vi ho spinto fuori? No.

La mia posizione comoda di dirvi cosa fare? No.

Il mio ordinario tanto sudato finito dentro al frullatore e restituito in omogenizzati? No.

La mia improvvisazione nella parte di mamma che mi risulta goffa come quella di chi sale su un palco senza sapere la parte? No.

Sapete cosa?

Quello di essere stata insignita, senza nessun titolo conseguito, responsabile della vostra •sopravvivenza•.

Che è stato allattarvi, capire se eravate sazi o se quei pianti fossero per la fame di un latte che, forse, non era abbastanza.

Che è stato capire se quel pianto, invece, fosse spinto da qualcos’altro: l’orecchio? La gola? E maledire una laurea in filologia che non ha compreso “l’esegetica del lallaismo”.

Che è stato amare di un amore indiscutibile gli antipiretici, quando il termometro segnava oltre i 40.

Che è stato intervenire quando mi siete arrivati davanti grondanti di sangue in faccia, che, scusa, ma da dove esce?

Che è stato farvi la manovra di distruzione quando mi sono voltata e non respiravate proprio più, che mannaggia quel pezzo di formaggio. 

Che è stato ritrovarvi quando vi ho perso e riscoprirmi a respirare, ma avevo smesso? 

Che è anche, adesso, ripetervi: «mettete dentro il nasino».

Sopravvivenza, 

che poi è vivere SOPRA, OLTRE.

In perfetto stile astratto.

Oltre all’idea che si possa tradurre solo perfezione,

Sopra alla convinzione che bisogna esserci, 

Con un tratto deciso, 

Senza pensarci troppo.

Ma con una valida scusa in testa per farlo apparire sempre, lo stesso, un quadro Meraviglioso

{come quel Mago •tutto• SOLO azzurro}

Avvento?

Avvento?

⭐️Avvento⭐️ Che questa del 2020 è un’attesa fatta di un ritmo pieno soprattutto di sospiri. Quanti ne faccio in capo a un giorno… Forse, invece, converrebbe trotterellare. Presente? Quell’andare tipico dei bambini che non è una corsa, non è camminare, è proprio saltellare su ogni…

Tutto questo è tuo

Tutto questo è tuo

Le ho preso la mano e le ho detto tutto questo è tuo. Eravamo davanti a una montagna di vestiti da lavare. Capito? Io penso che l’amore passi anche da lì: Dal •mi prendo cura di te• punto e renderla la certezza che muove il…

Manifestare

Manifestare

Ciao cara mamma che stai per svenire a letto.


Che non hai capito bene cosa hai fatto oggi ma sei sicura di aver fatto qualcosa di molto impegnativo visto che le palpebre ti si incollano in maniera inspiegabile, un po’ come la colla vinilica ti si attacca sulle dita quando fai i lavoretti di “paciugo” libero coi tuoi figli.
Ti scrivo perché volevo farti un invito.
Se ti hanno detto: beata te che sei a casa e che hai un sacco di tempo, allora unisciti a me.
Se ti hanno detto: beata te che hai chi ti aiuta coi figli e riesci a lavorare, allora unisciti a me.

•Vieni a manifestare in quel posto dove sei cresciuta•
Quello dove ti dicevano che se sei donna allora non cambierà nulla, avrai le stesse opportunità.
Quello dove torni ogni volta che ti scontri con l’impossibilità di far coincidere il tuo essere mamma con il tuo carico di aspettative sul tuo futuro e bla bla bla.
Perché sei in una realtà che ci cozza parecchio.
In una realtà dove il luogo comune che prendersi cura dei figli è qualcosa che da solo non basta per giustificare la giornata, è lo stesso che ti fa sentire in colpa di una stanchezza improduttiva.
In una realtà dove il luogo comune che è assolutamente possibile lavorare e prendersi cura dei figli, è lo stesso che ti fa sentire in colpa per tutto quel tempo che, lavorando, sottrai ai figli.
In fondo siamo quelle bambine cresciute di cibo e concetti spazzatura.
Quelle che a un certo punto si trovano a non riuscire a mandare giù l’idea che non solo sia possibile, ma sia pure facile essere donne e madri.

E alla fine del post dovrei dare una svolta positiva, questa è la mia regola.

Allora dico che sono contenta perché questo è anche il tempo del riciclo creativo.
Allora tutta questa spazzatura bisogna rovistarla per bene, selezionarla, e farci un lavoretto di “paciugo” libero, da incollarsi addosso:
essere donne e madri è DIVERSO, è vivere in un travaglio costante per lasciarla nascere e crescere ogni giorno, la Vita.
È tenere le mani direttamente dentro al futuro
.


Allora DEVE bastare per svenire a letto con fierezza.


Andiamo a manifestare in quel posto lì dove siamo cresciute con i figli incollati addosso.
A vedere se si capisce la DIFFERENZA!
❤️

Il meglio deve ancora venire

Il meglio deve ancora venire

La mamma Alfa è quella che partorisce direttamente nel talamo nuziale e il suo dolore lo racconta come un sogno, come una grazia. La mamma Omega è quella che partorisce insieme al figlio la certezza che non lo farà mai più. La mamma Alfa è…

Avere Tempo (Avere)

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Che avere tempo, forse non lo si capisce mai abbastanza, è avere tempo. Perché il tempo ce l’hai punto, ce l’hai come ce l’hanno tutti nella stessa identica misura. Allora non bisogna desiderare di avere tempo perché è un desiderio sprecato.Bisogna desiderare di avvertirlo abbastanza…

Buon Anno [eccetera eccetera]

Buon Anno [eccetera eccetera]

Di quelle volte che: “oddio, forse mi sono persa”.
Ma non era quando stavi cercando l’indirizzo per l’appuntamento con l’occasione che immaginavi da sempre, no.

Era piuttosto quando stavi facendo un discorso con l’amica in compresenza dei figli.


Era la normalità. Che invece per quell’appuntamento non ti sei persa affatto, perché l’occasione del giorno è sempre lei che ti cerca. Si chiama Vita e tu l’abbracci lo stesso anche se non lo sai, anche se pensi di esserti persa, anche se pensi oddio non ce la faccio.

Perché invece, diciamocelo, tu ce la stai già facendo!
Nessun #bestnine quindi, no.
Un’Ode a tutti quei giorni che neanche mi ricordo cosa posso aver fatto tanto erano normali.

A tutte quelle volte, sempre, che sembra ci sia un progetto preciso, una strategia e invece no, devo dirlo, è tutta improvvisazione.

E quando improvvisi, però, anche se non ti sembra, te la ricordi perfettamente la melodia che ha generato tutto, quella sulla quale continui a insistere senza nemmeno saperlo troppo! Che gli sviluppi sono sempre su un tema.

A quelle volte che hai detto: va bene adesso me ne vado lontano”. Sei andata lontano, lontanissimo, ma quando sei arrivata c’eri ancora tu. Ed è lì che l’hai capito che da te non scappi, no.
Un anno può cominciare quando vuole.
Ma tu resti la tua direzione.
E allora sai cos’è?
È che è lo stesso, quella roba che ti turba è già successa, pace. Quella che speri che succeda non è mai tardi.

Ma tu sei la meraviglia di un istante che dura sempre perlomeno abbastanza per dire “ci sono adesso”. Senza paura di perdersi.

Senza propositi che non si possano rivedere, aggiustare, cestinare, adottare.
Ben arrivato 2020.
E Grazie alla Vita che non si è dimenticata, ancora, per un istante di me.

Nel frattempo #Diemmastyle è tornata nella decade che l’ha accolta un secolo fa.

“Nonna sei contenta?”

“Guarda che esser contenti non serve a niente. Serve esserci!”


So #letsgo
❤️
E Buon cammino, smuovete polvere.
Che allora vuol dire che •si va!!!•
🥂🍾
#coseperse

Avvento 20di25 #hounastoriaperte

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🗒 19 di 25 🗒 Che la calma è saltellare. ❤️Una cosa non ti rende insofferente a priori, per eredità o abitudine, no.Una cosa ti rende insofferente quando, da quella roba lì, non riesci a difenderti. Se hai un’insofferenza precisa non è colpa di quella…

Avvento 18di25 #esercizidibellezza

Avvento 18di25 #esercizidibellezza

🗒 18 di 25 🗒

“Buoni da mangiare
Buoni da seccare
Da farci il sugo quando viene 🎄Natale🎄
Quando i bambini piangono che a dormire non ci vogliono andare”
🎶🎶🎶


Non potevo non ripescare in questo •proprio lì• il mio esercizio migliore di bellezza.


Quella bellezza che la raccogli e poi la trascini a lungo, perché ti rimane come ti rimangono nel vaso di vetro i funghi secchi e il profumo dell’estate, fino al Natale e ancora.


Quella bellezza che tu puoi anche cercarla ma è lei che ti trova, perché quando vai a cercare funghi sembra sempre che non ce ne siano poi all’improvviso li incontri •proprio lì• a farti capolino, dove non te lo aspetti.

Quella bellezza che tu puoi anche cercarla ma è lei che ti trova, perché quando vai a cercare funghi anche se non ne trovi riempi lo zaino di moltitudine di incanto, quello del bosco che lui se ne frega di tutto.

Se è tempo di estate fa l’estate e se è tempo di inverno fa l’inverno. Fa il bosco.
È pago del suo essere senza aver nulla da dimostrare.


Lo sai quanta bellezza c’è in quell’esercizio lì?
Di essere punto?

Nel giorno 18 di questo Avvento ci metto quella cosa lì:
Di essere punto.


Di non aver bisogno di dimostrare perché quello che sei lo puoi anche chiudere in vasetto di vetro ma se lo apri ti torna subito.
Di non aver bisogno di cercarlo perché quello che sei ti viene a trovare dove meno te lo aspetti: e allora te ne freghi di tutto.


Di non aver nemmeno bisogno di trovarlo perché già lo sei.


Da subito, da sempre.
•Ed è la tua Bellezza•

❤️


#esercizidibellezza
#gioiedinatale
❤️
#coseperse