Autore: coseperse

Tutto questo è tuo

Tutto questo è tuo

Le ho preso la mano e le ho detto tutto questo è tuo. Eravamo davanti a una montagna di vestiti da lavare. Capito? Io penso che l’amore passi anche da lì: Dal •mi prendo cura di te• punto e renderla la certezza che muove il…

Manifestare

Manifestare

Ciao cara mamma che stai per svenire a letto. Che non hai capito bene cosa hai fatto oggi ma sei sicura di aver fatto qualcosa di molto impegnativo visto che le palpebre ti si incollano in maniera inspiegabile, un po’ come la colla vinilica ti…

Il meglio deve ancora venire

Il meglio deve ancora venire

La mamma Alfa è quella che partorisce direttamente nel talamo nuziale e il suo dolore lo racconta come un sogno, come una grazia.

La mamma Omega è quella che partorisce insieme al figlio la certezza che non lo farà mai più.

La mamma Alfa è quella che allatta il figlio fino al primo giorno delle scuole medie e ha le tette che non risentono della forza di gravità perché la forza di gravità è meno forte di lei.

La mamma Omega è quella che ad allattare ci pensa poi il marito.
La mamma Alfa è quella che il figlio dorme tutta notte perché lei ha saputo fargli comprendere l’importanza del sonno.
La mamma Omega è quella che il figlio invece si sveglia in continuazione per ricordarle che lei •non ha saputo spiegargliela• l’importanza del sonno.
La mamma Alfa è quella che il figlio fa i compiti da solo.


La mamma Omega è quella che fa da sola i compiti del figlio.
La mamma Alfa ha un figlio che è una promessa.
La mamma Omega ha un figlio che le fa tante promesse ma le dimentica.
La mamma Alfa ha la casa scintillante come i suoi denti.
La mamma Omega ha la casa che è un subbuglio come il suo stomaco.
🤷🏻‍♀️


Oggi ho fatto le solite corse, quelle che si fanno un po’ tutti, per portare #unaditre a lezione di chitarra.
La lezione era dalle 16,30 alle 17.
Mi sono sentita decisamente fiera di essere arrivata alle 16,25. Con corse e incastri da eroe. In anticipo.
Però la lezione in verità era dalle 16 alle 16,30.
Quindi non ero in ritardo, di più. La lezione era proprio finita.

Un anticipo sull’evento successivo quando però l’evento successivo non sussiste.


E #unaditre sapete cosa mi ha detto?

Di non preoccuparmi, che può capitare, ma che lei appena sarà grande arriverà sempre in anticipo.

Perché soprattutto spesso, la cosa che, malgrado tutto, le mamme Alfa, Omega o inclassificabili che siano, riescono ad insegnare meglio ai figli è quello che loro (imparandole) per certo non vogliono diventare!


Per cui… Meglio farsi una corsa, raccogliere le proprie certezze nello zaino e, per dare seguito alla legge del branco, esibire serenamente la propria imperfezione:

Perché a quanto pare sarà proprio lei a seminare le basi del meglio che deve ancora venire!
❤️

#coseperse

Avere Tempo (Avere)

Avere Tempo (Avere)

Che avere tempo, forse non lo si capisce mai abbastanza, è avere tempo. Perché il tempo ce l’hai punto, ce l’hai come ce l’hanno tutti nella stessa identica misura. Allora non bisogna desiderare di avere tempo perché è un desiderio sprecato.Bisogna desiderare di avvertirlo abbastanza…

Fedeli a se stessi

Fedeli a se stessi

Che poi caro castagno ammettilo: qualche domanda te la sei fatta anche tu! Tipo quando il ciliegio lì di fianco a te aveva tutti quei frutti rossi e tu niente. Che ti chiedevi: “ma come mai?” Dentro quel tempo di fine primavera in cui ci…

Cosa stai raccogliendo?

Cosa stai raccogliendo?

Io a raccogliere le castagne sono velocissima.
Solo che poi non c’è volta che non scivolo, cado, e si rovescia il secchio.
E in quel momento lì, precisamente quando il secchio rotola verso la scarpata, giù in fondo, quando non lo vedo neanche più perché per fortuna in genere io mi fermo prima di lui, realizzo di dover ricominciare da capo.


AbbiFede, il fratello intelligente, mi ha detto che se è una strategia quella di rotolare tra le frasche pensando di raccogliere le castagne che si incastrano nel maglione, forse è meglio rivedere il programma. Visto che poi, tra l’altro, becco su prevalentemente ricci, da togliersi da dosso prontamente. 😅


Eppure quando recupero il secchio ricomincio a raccogliere castagne e punto.


Nonostante.


Un po’ mi ci sono abituata alle mie cadute. Compreso quelle di stile.
E allora ci pensavo.


Ma quante volte, alla sera, si avverte quel sottile disagio all’idea di dover ricominciare un domani pieno degli stessi gesti, gli stessi proprio, di un oggi e di parecchi ieri?
Che domani si ricomincia spesso, comunque, da capo.
E allora ho capito.
È che va bene lo stesso ricominciare in loop se hai chiaro in testa cosa mettere nel secchio.


Va bene lo stesso ricominciare all’infinito se sai cosa vuoi raccogliere, tutto lì.

Che allora Pazienza i ricci che pungono.
Che allora Pazienza la stanchezza.
Che allora Pazienza le cadute.

Allora, la domanda giusta è:

🌰Lo sai cosa stai raccogliendo?🌰



{Comunque alla fine sono talmente velocissima a raccogliere castagne che i miei figli ne hanno raccolte più di me 😒
E meno male che la storia del paragone, ormai, ho imparato a togliermela da dosso prontamente come i ricci…}


🌰🌰🌰

#coseperse

Un barattolo di sì (e caramelle)

Un barattolo di sì (e caramelle)

Barattolo dei sì per sopravvivere all’estate

Lasciarsi raccogliere

Lasciarsi raccogliere

A volte serve anche questo: •Lasciarsi raccogliere• ❤️ Che gli si dà importanza alle cose che si raccolgono: si inarca la schiena, ci si piega, le si prende su e si trova un posto dove metterle. Lasciarsi raccogliere è decidere di abbassare le barriere per…

Io e la mia vita a pois.

Io e la mia vita a pois.


Che i pois sono i puntini da ricongiungere pazientemente alla sera quando voglio

“trovare un senso a questa storia,

anche se questa storia un senso non ce l’ha”


Che i pois sono quelli che compaiono sul volto dei miei cari vicini, nonché pure parenti stretti, quand’anche incrociano casualmente il mio sguardo a dire: ciao mi tieni X, Y o Z a tua scelta per un attimo che devo fare cose?
Che i pois sono i buchi nei pressi della zona alluce su quelle calze che continuano a restare appaiate. Le uniche che circolano perché quelle nuove e integre spariscono dopo il primo lavaggio

(Che poi sono lì a ricordare che le storie d’amore che durano sono proprio quelle con i buchi, le altre fanno ciao insieme alle caprette di Heidi).


Sono stata dall’estetista. A togliermi i calli sulla zona dell’alluce (Quella dei buchi).
Ma procediamo con ordine:
Ciao Madre, mi tieni Z un paio d’ore?

Ciao fratello vuoi tu tenermi X un paio d’ore che ha la febbre (ma solo a 39 e mezzo, giusto due linee), mentre io vado con Y al corso di teatro?

Grazie.


Consegno Y al corso, volo nella porta pressoché limitrofa dell’estetista e le presento i miei piedi:

“un’ora scarsa per restituire loro dignità è sufficiente?”
“Ma certo, vuoi anche lo smalto?“
“Ma sì. Facciamola in grande dai”.
Smalto rosso.

Che questi piedi devo difenderli meglio dall’oblio in cui sono finiti tra l’inverno e la gravidanza appena terminata; quella in cui: ma dai, giura, ho dei piedi?

Quindi smalto rosso. Bellissimo. “Però scusa sai devo andare. L’ora è finita”.
“Ma non è asciugato!”
“Eh pazienza, Y potrebbe anche decidere di andare a casa a piedi se non mi vede (considerando la distanza di venti minuti d’auto non la vedo bene). Il ragazzo è istintivo oltremodo”.
“Grazie ciao”.
Poi torno a casa con Y. Provo la febbre a X. Allatto al volo Z.

E dimentico ancora i piedi.


Fino a sera.
Io e la mia vita a pois.
Che i pois sono i puntini da ricongiungere pazientemente alla sera, quando voglio

“trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l’ha”.


Che i pois sono lo smalto rosso che invece che essere sulle unghie è rimasto tutto attaccato alle calze!
Rosso di sera, bel tempo si spera!
E se ricongiungo i pois esce la scritta:


“Buonanotte”.
💅🏻👋🏻😏

La pecora è con la Giordy

La pecora è con la Giordy

⛔️Attenzione: questo post potrebbe risultare offensivo e/o lesivo per l’interpretazione iconica di fatti realmente accaduti. Si suggerisce di non proseguire la lettura ai soggetti particolarmente sensibili. BUM⛔️ 🐑🌲 “La pecora è nel bosco BUM 🎶. Dai dammela qui” “Finisco di allattare e te la do,…