Il senso dell’abbondanza

Il senso dell’abbondanza

Avevo preso le stelle filanti per la festa all’asilo. La storia è che, quelle di Duedidue, all’asilo non hanno fatto in tempo ad arrivarci… Sono approdate tutte sul tappeto di casa quindi Unadidue si è dovuta “sacrificare” e fare a metà delle sue con lui.

Ho avuto un flash di quando con mio fratello si andava alle feste di carnevale:

si partiva da casa con un sacchetto di coriandoli ciascuno. Lui, ancora prima di uscire dal cancello di casa, li aveva finiti, e dal cancello in poi ce lo avevo addosso tutto il tempo a elemosinare i miei [abbi Fede]. Un po’ tipo la cicala e la formica…

C’è sempre posto per essere quello che si è e per essere esattamente l’opposto, interpretando ciascuno a suo modo, il senso dell’abbondanza.

Peter Pan ha ritrovato la sua ombra (le coseperse che si ritrovano…)


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