Per stimare il senso del rimanere

Per stimare il senso del rimanere

La stanchezza non può essere la misura di riferimento per stimare il proprio andare.
Cioè, non è perché a sera sei stanco che puoi sentirti pago, no.
È l’inganno sottile ordito da questa società efficientista che te lo fa presumere.
Il segreto sarebbe quello di •aggrapparsi• con entusiasmo alla convinzione contraria:

che se la stanchezza diventa un leitmotiv allora meglio ripensarlo un attimo il proprio andare.

E c’è comunque tanto di tanto prezioso dentro a questa parola •stanchezza• ed è l’invito che sottende (se si ha la grazia di coglierlo); quell’invito a guardare chi ti sta accanto per chiedergli: sei stanco? E dargli una carezza sulla spalla più vicina, per alleggerirla quella stanchezza anche solo riconoscendola.
Perché sì, è vero, la stanchezza non può essere la misura di riferimento per stimare il proprio andare.

Ma quando chi ti sta accanto ti accarezza una spalla e ti riconosce la stanchezza, allora diventa la misura per stimare il senso del rimanere.
Una misura lontana dall’efficientismo ma tanto vicina all’amore.
✨✨✨✨✨



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